Design victim
Lunedì 08 Marzo 2010 18:48
Rappresenta la libera interpretazione della libertà dello spazio, l’incontro di multiculture, di sicuro un progetto unico. Ci troviamo a Madrid, città poliedrica ed eccentrica. Più precisamente siamo a Puerta America, n.41, poco distante dall’aeroporto. E’ qui che si erge il Silken Hotel Puerta America, punto più alto d’incontro dell’architettura d’avanguardia con il design d’interni, compromesso tra tecnologia e disegno. Un albergo visionario, sognatore e viziato che non si fa mancare proprio nulla. Così l’hanno pensato e disegnato i diciannove architetti e designer scelti tra i migliori studi del mondo, di tredici nazionalità diverse . “È un’opera che sveglia i sensi dell’ospite - si legge nella presentazione -, che rompe schemi grazie all’uso di diversi colori, materiali e forme.
Si tratta di un progetto capace di introdurre l’ospite in spazi innovatori, audaci, molto diversi da quelli abituali in questo tipo di proposte. In poche parole, un albergo unico al mondo“. Tutte le stanze giocano con diversi materiali, colori e forme con il fine di creare aree che riuniscono il meglio del design e dell’architettura d’avanguardia e dove la creatività e la libertà nello sviluppo di ognuno degli spazi hanno marcato l’opera. Jean Nouvel, Jhon Pawson, Mark Newson, Arata Isozaki, Richard Gluckman, David Chipperfield, Jason Bruges, Ron Arad sono soltanto alcuni tra i nomi più famosi al mondo dell’architettura contemporanea.
Zaha Hadid (la prima a ricevere il premio Pritzker, il cosiddetto “Nobel dell’architettura”) ha progettato il primo piano, Norman Foster ha creato il secondo piano, il brasiliano Oscar Niemeyer, uno dei migliori architetti della storia, ha creato una scultura che sarà collocata nel parco adiacente, John Pawson si è occupato della hall e dei saloni creando “uno spazio dove trovare tranquillità nel cuore dell’albergo”.
Info. www.hotelpuertamerica.com
